Roncopatie e Apnee
Perché si russa?

Perché l’aria inspirata trova difficoltà a passare attraverso le vie aeree superiori (naso e gola) e il flusso d’aria diventa irregolare e turbolento : Russare segnala una difficoltà nella respirazione notturna.
Questo flusso d’aria turbolento fa vibrare i tessuti molli della faringe (gola):
  • palato molle
  • ugola
  • pilastri palatini
  • tonsille palatine
  • palato molle

dalla vibrazione di queste strutture nasce il tipico rumore respiratorio notturno.
Nella terminologia medica tale disturbo si chiama RONCOPATIA.


Quali sono le cause anatomiche del russare?

Si tratta di zone, nelle vie aeree superiori, di restringimento, dove l’aria è ostacolata nel suo passaggio.

Le zone di ostruzione più importanti sono:

NASO (deviazione del setto e della piramide nasale, ipertrofia dei turbinati, deficit delle valvole nasali, poliposi nasale)

OROFARINGE (palato molle e ugola eccessivamente lunghi ed ipertrofici, tonsille palatine voluminose, lingua eccessivamente voluminosa)

IPOFARINGE (base della lingua eccessivamente voluminosa o retroposizionata, ridotte dimensioni della mandibola, mandibola retroposizionata)


Oltre alle cause anatomiche quali altri fattori predispongono il russare?
  • Eta': con l’invecchiamento i tessuti molli della gola si rilassano, vibrando più facilmente (= maggior rumore)
  • Sovrappeso e obesità
  • Alcool
  • Farmaci tranquillanti, sedativi ed anti-istaminici

Quali sono i sintomi della roncopatia?
  • Rumore respiratorio nel sonno (russare)
  • Apnee: sono intervalli di alcuni secondi in cui il russare è interrotto da assenze della respirazione
  • Sonnolenza durante il giorno
  • Scarsa performance lavorativa
  • Maggior possibilità di incidenti nel traffico e sul lavoro
  • Difficoltà di concentrazione
  • Lacune nella memoria
  • Mal di testa al mattino
  • Sbalzi di umore

Quali sono le conseguenze della roncopatia e delle apnee notturne sulla salute?

Se si sviluppa la Sindrome delle Apnee Notturne ci sono conseguenze negative, a lungo termine, sulla salute generale:
  • Ipertensione arteriosa
  • Scompenso cardiaco
  • Aritmie cardiache
  • Ischemia cardiaca (infarto) e cerebrale (ictus)
  • impotenza

La diagnosi

Per diagnosticare le cause e la severità della roncopatia e delle eventuale sindrome delle apnee notturne sono necessari alcuni accertamenti:
  • Visita otorinolaringoiatria ed endoscopia delle vie aeree superiori
  • Polisonnografia
  • Teleradiografia cranio con cefalometria
  • Visita pneumologica
  • Visita cardiologica

La terapia

Alcuni accorgimenti:
  • Ridurre il peso per le persone in soprappeso o obese
  • Limitare il consumo di alcolici e di farmaci tranquillanti
  • Svolgere regolare attività fisica.

Chirurgia: Nei casi di roncopatia semplice (senza apnee) o di sindrome delle apnee di grado lieve si può ricorrere alla terapia chirurgica.
La chirurgia si propone di eliminare i siti di restringimento lungo le vie aeree superiori. Di seguito sono elencate le varie opzioni chirurgiche implicate, secondo il distretto anatomico.

Naso: si correggono quelle anomalie anatomiche quali deviazioni del setto, ipertrofia dei turbinati, stenosi della valvola nasale e si asportano eventuali polipi naso-sinusali che ostruiscono il passaggio dell'aria. Una spiegazione più approfondita di questi argomenti si trova nella sezione "chirurgia funzionale del naso".

Palato molle e ugola: si riducono le eccessive dimensioni (ipertrofia) del palato molle e dell'ugola (la denominazione precisa dell'intervento è :Uvulopalatofaringoplastica, UPPP). Se sono ancora presenti le tonsille palatine vengono rimosse durante lo stesso intervento. A seconda della situazione anatomica può essere eseguito con la chirurgia tradizionale o con le tecniche più moderne (Laser).

Ipofaringe (parte più bassa della gola): si amplia lo spazio respiratorio agendo sul muscolo genioglosso (avanzamento del muscolo); spostando in avanti l'osso ioide (sospensione ioidea); riducendo il volume della base della lingua con la metodica a radiofrequenze.

Mandibola: può restringere le vie aeree per le sue ridotte dimensioni (micrognatia) o per una sua retroposizione (retrognatia). La chirurgia deve mirare a ripristinare le corrette dimensioni e la corretta posizione della mandibola stessa.

Mascellare: nei casi ancora più rari in cui lo spazio aereo è ridotto di volume per retroposizione anche del mascellare è necessario riposizionarlo in accordo con la posizione mandibolare corretta (avanzamento maxillo-mandibolare)

Lo scopo di questi interventi è la rimozione delle ostruzioni a livello del naso e della faringe consentendo all'aria inspirata un passaggio con moto laminare, senza vortici e turbolenze.

La terapia ventilatoria CPAP

Nei casi si Sindrome delle Apnee Ostruttiva di entità più severa la chirurgia non offre molte possibilità di cura e si può impiegare solo la terapia ventilatoria (CPAP, Continouos Positive AirwayPressure).
Si tratta di terapia ventilatoria che mediante una mascherina veicola nel naso aria a pressione positiva, generata da una sorta di "minicompressore" che, agendo come dilatatore pneumatico delle vie aeree superiori evita l'ostruzione della faringe (gola) e quindi annulla l'evento che genera l'apnea.
L'apparecchio deve essere utilizzato ogni notte e da più di un anno sono in commercio apparecchi CPAP a pressione variabile che si autoregolano in base alle necessità del paziente e sono molto silenziosi.
LA CPAP è l'unica terapia che garantisce una risoluzione delle apnee ostruttive notturne al 100%.