Rinoplastica secondaria per correggere gibbo e punta
Questo è il caso di una paziente che dieci anni fa si era sottoposta a rinoplastica estetica.

Come si vede nelle foto "Prima" dal primo intervento è residuato un gibbo molto visibile sul profilo e una punta larga nel piano frontale.

La paziente desiderava correggere questi inestetismi, ottenendo un profilo rettilineo e la riduzione del volume della punta e si  è quindi sottoposta ad un intervento di rinoplastica secondaria effettuata con la tecnica “open” (rinoplastica aperta) in sedazione, evitando l'anestesia generale, in “day surgery” (senza ricovero notturno) e senza tamponi.

Nelle foto "Dopo" si vede il nuovo profilo rettilineo ad un mese dall'intervento e si può notare il restringimento della punta, non ancora definitivo in quanto al momento degli scatti fotografici sono trascorsi solo 30 giorni dalla rinoplastica secondaria.

La paziente è molto soddisfatta, sia per il risultato estetico che per il decorso post-operatorio semplice e soprattutto indolore.

In questo intervento di rinoplastica secondaria è stato fondamentale l'approccio “open” che ha permesso di esporre completamente lo scheletro osteo-cartilagineo della piramide nasale e valutare quali modifiche erano state fatte nel corso della rinoplastica primaria: la tecnica chiusa non mi avrebbe permesso di ottenere lo stesso risultato.

Si è trattato, in conclusione, di un intervento di correzione per una rinoplastica riuscita male, per una paziente insoddisfatta di un precedente intervento, per la quale con una rinoplastica secondaria abbiamo risolto gli inestetismi.
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Prima
Rinoplastica secondaria per correggere gibbo e punta
Dopo
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